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IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA (CGARS) SI PRONUNCIA SUL CALENDARIO VENATORIO
21/12/2020
Il CGARS riforma in parte l’ordinanza del Tar Sicilia sulla sospensione parziale del calendario venatorio
letta:
Il 18 dicembre 2020 il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGARS) ha pubblicato l’ordinanza di riforma della pronuncia cautelare del Tribunale Amministrativo della Regione Sicilia – Sede di Palermo (N. 00944/2020 REG.PROV.CAU. 26/09/2020), con cui, a seguito del ricorso presentato dalle Associazioni Ambientaliste Legambiente Sicilia, LIPU e WWF, in sede cautelare era stato sospeso il calendario venatorio nella parte in cui:
- autorizzava l’apertura della caccia al coniglio selvatico a decorrere dal 20 settembre 2020, in violazione dei pareri resi dagli organi scientifici e consentendo l’uso del furetto;
- prevedeva il prolungamento del prelievo venatorio della specie beccaccia fino al 20 gennaio 2020, anziché prevederne la chiusura al 31 dicembre 2020;
- autorizzava l’apertura della caccia alla volpe, sia in forma libera sia in forma collettiva, con l’ausilio di cani, a decorrere dal 20 settembre e non dal 1 ottobre 2020, in contrasto con il parere ISPRA e con le risultanze del CTU Prof. Bruno Massa;
- autorizzava il prelievo venatorio delle specie pavoncella e moriglione, in violazione di disposizioni ministeriali;
- prevedeva la liberazione con successivo abbattimento delle specie Starna e Fagiano nelle aziende agro-venatorie.
A seguito del ricorso avverso la predetta ordinanza del TAR presentato dalle Associazioni Liberi Cacciatori Siciliani, Associazione Nazionale Cacciatori e Italcaccia, il CGARS ha espresso condivisibilità dell’impostazione di principio che connota l’ordinanza oggetto di appello, ma allo stesso tempo ha ritenuto meritevoli di accoglimento le doglianze lamentate dagli appellanti sotto taluni profili, quali:
- La caccia alla specie beccaccia, rispetto alla quale ha ritenuto più corretta la soluzione della data intermedia di chiusura del 10 gennaio 2021 rispettp a quella del 31 dicembre, preferita dal TAR Sicilia. Nell’ordinanza si ricorda infatti che quella del 10 gennaio era la data presa in considerazione dallo stesso ISPRA e definita “compromesso ideale” dal CTU;
- La caccia al coniglio selvatico, confermandone l’apertura a decorrere dal 20 settembre, in considerazione del fatto che il parere ISPRA non avesse posto alcuno specifico vincolo al riguardo.
Per tutti gli altri aspetti ha ritenuto invece condivisibile la pronuncia del giudice amministrativo di prima cure e ne ha confermato dunque gli effetti.
 
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